MARTA SUI TUBI // Discografia


//C'E' GENTE CHE DEVE DORMIRE // Recensioni

Dissenzo - report live
3 Novembre, Bologna Marta Sui Tubi presentano “C’è gente che deve dormire” Alle 23,23 le luci si spengono aggiungendo nero alle pareti nere del Covo, solo il palco rimane illuminato e i MST attaccano con Via Dante, il pezzo d’apertura del loro ultimo cd. Giovanni Gulino (voce, sinth), Carmelo Pipitone (chitarra esclusivamente acustica, voce), Ivan Paolini (batteria), spogli d’ogni distorsione elettrica e privi di bassista, propongono un concerto assolutamente rock. Ritmiche martellanti in cui la voce di Giovanni diventa rabbiosa, dolci ballate in cui gli arpeggi s’intrecciano alla poesia delle liriche e momenti di pura psichedelia in cui intervengono i suoni prodotti dal sinth, si alternano in un clima ironico e confidenziale intessuto tra musicisti e pubblico. Ivan, in diversi pezzi, si dedica a rifiniture sonore senza percuotere le pelli, ma è sempre pronto ad entrare col tempo giusto per dare impatto alle composizioni più crude come L’Amaro Amore; Carmelo sembra avere le dita di Dave Matthews mentre suona con semplicità riff complicati e la voce calda e gutturale di Layne Staley in brani come Ti Mento; Giovanni non utilizza la voce unicamente come veicolo per testi di notevole spessore, ma come vero e proprio strumento. Le parole diventano morbide frustate in L’Abbandono (sono un infinitesimo di me di te di me/ solo una parte infinitesima), tempeste in cui la sintassi si sgretola lasciando spazio all’emozione come in Perché non pesi niente (“guardami spingimi come chi mi guarda spingimi guardami spingi come chi mi guarda…”), percorsi lisergici nei versi di Una Donna e La Sua Semplicità. In due occasioni intervengono ospiti sul palco: l’intensità di Cenere viene evidenziata dal clarinetto di Enrico Gabrielli, mentre la voce meravigliosamente struggente di Sara Piolanti aggiunge magia alla trasognante 31 Lune. I Marta Sui Tubi regalano al pubblico anche pezzi del loro precedente lavoro “Muscoli e dei”: L’equilibrista, Stitichezza cronica, Il giorno del mio compleanno e naturalmente Muscoli e dei. Quando alle 00,40 depongono definitivamente gli strumenti e le luci si riaccendono nella sala nera del Covo, attendo ancora qualche minuto sperando in un bis, ma i concerti a mezzanotte e mezza devono finire, quindi me ne vado trattenendo la voglia di rivedere al più presto un altro loro concerto. Tornando a casa in auto ho ringraziato la nebbia che mi ha rallentato, permettendomi di ascoltare per due volte “C’è gente che deve dormire”.

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C'e' gente che deve dormire

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